Chi sono
Sono una biologa nutrizionista e da 17 anni mi occupo di fornire diete e consulenze nutrizionali. Nell’elaborazione dei menu prima di tutto ascolto le necessità delle persone dal punto di vista della salute, delle terapie farmacologiche, delle abitudini di lavoro, di studio e di vita e così posso fornire i consigli adeguati per fare in modo che le persone traggano vantaggi in termini di controllo del peso, del metabolismo energetico, nelle funzioni digestive e nel ritrovato benessere.
Docente di Biologia della Nutrizione Pediatrica
Nella Fondazione Montessori nel Corso di Specializzazione Post Laurea
Master internazionale
Dietetica e Nutrizione

Membro SINU
Società Italiana Nutrizione Umana

Socio BPW
Business Professional Woman Italy



La mia storia
La mia è una lunga e strana storia. Quando mi iscrissi alla facoltà di Scienze biologiche la mia attenzione era rivolta all’aspetto clinico e quindi intendevo realizzarmi nell’ambito delle analisi cliniche, di laboratorio.
Nel corso degli studi, poi, in particolare durante gli anni della tesi sperimentale in batteriologia, mi occupai di antibiotico-resistenza nei ceppi batterici di origine alimentare e ospedaliera, potendo apprezzare, così, il legame tra la nutrizione, i microrganismi che “abitano” il nostro intestino e il rischio di sviluppare resistenza agli antibiotici con inevitabili rischi per la salute. Non potevo immaginare quanto sarebbe stato attuale l’argomento dopo quasi 20 anni!
Dopo la laurea e i corsi di specializzazione in nutrizione e dietetica lavorai nel settore delle analisi cliniche e genetiche, nel settore farmaceutico, per poi concentrarmi nell’attività di nutrizionista, giovane e coraggiosa.
Intervista per Rai Radio News 24
Durante la quarantena il tema dell’alimentazione è stato cruciale, abbiamo visto il cibo e la sua preparazione interpretati come passatempo ancor prima che come necessità, abbiamo visto stravolgere l’organizzazione dei pasti, che (quasi) mai erano preparati e condivisi nell’ambiente familiare, prima di questa pandemia. Il significato del cibo però è rimasto, saldo più che mai, come nutrimento di corpo e anima, condivisione di affetti e premure, campo di battaglia nelle difficoltà.
